
Tra il piano terra di un vecchio edificio e il quinto piano di una residenza sicura, il rischio di furto non si distribuisce in modo uniforme. I dati disponibili permettono di misurare la reale differenza tra i livelli di un edificio e di identificare ciò che, oltre al semplice numero di piano, determina la vulnerabilità di un appartamento di fronte alle intrusioni.
Piano terra e primo piano: i dati per livello di vulnerabilità
Le analisi recenti confermano una gerarchia netta. Il piano terra concentra la maggior parte dei furti in appartamento, seguito dal primo piano. Oltre il secondo piano, la frequenza delle effrazioni diminuisce sensibilmente.
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| Piano | Livello di rischio | Fattore principale |
|---|---|---|
| Piano terra | Molto alto | Accesso diretto dalla strada o da un giardino |
| 1° piano | Alto | Facile arrampicata, balconi accessibili |
| 2° piano | Moderato | Accesso ancora possibile tramite grondaie o facciate |
| 3° piano e oltre | Basso (eccetto eccezioni) | Altezza dissuasiva, sforzo fisico aumentato |
Il primo piano è sempre più identificato come un obiettivo sottovalutato. Gli occupanti di questo livello si sentono spesso protetti rispetto al piano terra, mentre l’arrampicata di un mezzo livello rimane banale per un ladro esperto.
Le statistiche sui furti in appartamento e piano mostrano che la prossimità con il suolo rimane il criterio determinante, molto più della dimensione dell’alloggio o del quartiere considerato isolatamente.
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Accessibilità reale dell’alloggio: il fattore che pesa più del numero di piano
Ridurre il rischio al solo numero di piano sarebbe un errore. L’accessibilità concreta dell’appartamento prevale sulla sua altezza nell’edificio. Un alloggio situato al quarto piano ma collegato a un parcheggio sotterraneo aperto, o servito da un corridoio esterno poco sorvegliato, può presentare un rischio comparabile a quello di un piano terra.
Numerose configurazioni aumentano l’esposizione di un appartamento situato in alto:
- Un accesso tramite un parcheggio sotterraneo la cui porta non è sicura, permettendo di risalire direttamente ai piani senza passare per l’atrio
- Balconi contigui tra appartamenti, facilitando il passaggio laterale da un alloggio all’altro una volta ottenuto un primo accesso
- Impalcature temporanee o lavori di facciata, che offrono una via di arrampicata inusuale per diverse settimane
- Una scala accessibile senza codice d’accesso né citofono, rendendo tutti i pianerottoli vulnerabili a prescindere dall’altezza
Al contrario, un piano terra protetto da grate alle finestre, una porta blindata e un sistema di videosorveglianza può risultare meno esposto di un secondo piano in un edificio senza controllo d’accesso.
Appartamento o casa: perché il confronto illumina il rischio per piano
Le case unifamiliari rimangono gli obiettivi più frequenti dei ladri. Secondo l’ONDRP e l’INSEE, il 3,6% delle famiglie in casa dichiara un tentativo di furto, contro il 2,9% per le famiglie in appartamento. Questa differenza di 0,7 punti è spiegata dalla molteplicità dei punti d’ingresso di una casa (porte, finestre, garage, giardino).
Per gli appartamenti, questo confronto mette in evidenza un punto spesso trascurato: gli appartamenti al piano terra accumulano gli svantaggi di entrambi i tipi di alloggio. Offrono un accesso diretto quanto una casa, pur essendo spesso meno dotati di dispositivi di sicurezza, poiché le proprietà condividono la responsabilità delle parti comuni.
Una casa di grande superficie (oltre 150 m²) presenta anche un rischio aumentato, poiché la dimensione dell’alloggio è percepita dai ladri come un indicatore di valore dei beni da rubare. In appartamento, questa logica si applica soprattutto ai piani terra e primi piani degli edifici haussmanniani o delle residenze con terrazze.
La questione del riconoscimento visivo dalla strada
I piani bassi sono anche i più esposti al riconoscimento. Un ladro può osservare dal marciapiede se un alloggio sembra disabitato: persiane chiuse durante il giorno, cassetta della posta piena, assenza di luce la sera. Questi indizi visivi sono molto più difficili da raccogliere per un appartamento situato oltre il terzo piano.

Stagionalità e piani vulnerabili: una combinazione a rischio in estate
I mesi di luglio e agosto registrano il maggior numero di furti in Francia. Questa stagionalità amplifica il rischio per i piani già esposti. Un piano terra lasciato vuoto per tre settimane di vacanze estive accumula due fattori aggravanti: l’accessibilità fisica e l’assenza prolungata degli occupanti.
Circa 212.000 furti sono stati registrati nel 2025 secondo i dati del SSMSI, un volume che rimane elevato nonostante una tendenza al ribasso su lungo periodo. Gli appartamenti ai piani bassi, nelle aree urbane densamente popolate (Île-de-France, Rhône-Alpes, PACA), concentrano una parte sproporzionata di questi numeri durante il periodo estivo.
Ridurre il rischio in base al proprio piano
Per un occupante del piano terra o del primo piano, la priorità è sul rafforzamento fisico degli accessi: serrature a più punti, grate discrete alle finestre che danno sul cortile, tapparelle programmabili che simulano una presenza. I sistemi di allarme connessi con rilevamento del movimento aggiungono uno strato di deterrenza misurabile, poiché la maggior parte dei ladri abbandona il proprio tentativo di fronte a un dispositivo sonoro.
Per i piani superiori, la vigilanza si concentra sugli accessi condivisi: sicurezza del parcheggio sotterraneo, buon funzionamento del codice d’accesso, illuminazione delle parti comuni. Un edificio il cui controllo d’accesso funziona correttamente protegge tutti i suoi occupanti, indipendentemente dal loro piano.
Il numero di piano fornisce un’indicazione statistica affidabile, ma è l’insieme del dispositivo di accesso all’alloggio che determina il rischio reale. Un appartamento al quinto piano di un edificio mal sicuro rimane più esposto di un piano terra ben protetto.